Dott.ssa Monica Taddia Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e Mindfulness
Dott.ssa Monica TaddiaPsicoterapia Cognitivo Comportamentale e Mindfulness

Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Il modello sotteso a tutte gli interventi qui proposti, da quelli relativi alla presa in carico individuale a quelli di gruppo, è quello della terapia cognitivo comportamentale di terza generazione.

 

La terapia comportamentale nacque negli anni '50 come risposta alla psicoanalisi ed in generale a tutti gli approcci basati su modelli astratti del mondo interiore, basati su ipotesi non verificabili.

 

L'idea di fondo era che le persone apprendono comportamenti negativi o disfunzionali a causa dei rinforzi e che possono apprendere nuovi comportamenti più adattivi. Le tecniche fondamentali erano e sono l'esposizione e l'analisi funzionale. L'esposizione consiste nell'affrontare volontariamente e sistematicamente le situazioni temute, mentre l'analisi funzionale consiste nell'esplorazione dei meccanismi di apprendimento e mantenimento del comportamento considerato. Questo approccio tuttavia aveva il limite di non tener conto degli aspetti cognitivi ovvero legati al pensiero.

 

Nacque così l'approccio cognitivo comportamentale secondo il quale il comportamento delle persone e le loro emozioni dipendono dalla interpretazione soggettiva della realtà ovvero dal loro mondo cognitivo.

La terapia secondo questo modello non può che occuparsi di un cambiamento profondo di cognizioni disfunzionali e di pregiudizi cognitivi attraverso un processo di progressiva consapevolezza delle proprie convinzioni perseguita attraverso un'analisi sistematica dei pensieri e di conseguente messa in discussione attraverso lo strumento della ristrutturazione cognitiva.

 

Alcune domande sorte all'interno di questo approccio per le quali lo stesso non aveva risposte soddisfacenti portano alla nascita della terapia cognitivo comportamentale di terza generazione.

Perché possono svilupparsi sintomi senza che ci siano state esperienze negative in origine? E ancora: perché nonostante una ristrutturazione cognitiva perfettamente riuscita a volte il paziente non smette di soffrire per il problema trattato?

Le risposte a questi interrogativi vengono trovate da modelli appartenenti all'approccio cognitivo comportamentale di terza generazione.

La Relational Frame Theory, un nuovo modello di interpretazione del linguaggio, ad esempio ci permette di comprendere la generazione di sintomi non per apprendimento derivato dall'esperienza ma attraverso la mediazione del linguaggio che permette la trasformazione dei significati e la derivazione di nuovi significati da altri già presenti. 

Ad esempio la paura dell'aereo può derivare non dall'aver vissuto un'esperienza di pericolo in passato, bensì dall'aver costruito un legame semantico tra il viaggiare in aereo e la paura di essere impotente e inerme. Questo spiega come possano nascere problemi emotivi senza la connessione con esperienze dirette traumatiche.

L'inefficacia della ristrutturazione viene invece spiegata da il permanere di un effetto semantico indipendente dal ragionamento realistico. In aiuto a questo problema interviene la cosiddetta defusione cognitiva.

La defusione cognitiva è un concetto estremamente importante che mira al non coinvolgimento nei significati creati dalla mente. La defusione viene perseguita attraverso la pratica della mindfulness e attraverso l'esposizione interocettiva ovvero l'esposizione alle proprie sensazioni ed emozioni.

 

Gli approcci più noti appartenenti alla terapia cognitivo comportamentale di terza generazione sono l'A.C.T. o Acceptance and Commitment Therapy, il protocollo M.B.S.R. o Mindfulness Based Stress Reduction, l'M.B.C.T. ovvero il protocollo Mindful Based Cognitive Therapy specifico per la prevenzione delle ricadute della depressione, la F.A.P. o Functional Analytic Psychotherapy, la Dialectical Behaviour Therapy o D.B.T. e infine l'Integrative Behavioural Couple Therapy o I.B.C.T.

 

La comunità scientifica internazionale e le più autorevoli organizzazioni mondiali di ricerca sulla salute considerano la psicoterapia cognitivo comportamentale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento di un gran numero di disturbi e problemi psicologici e psichiatrici.

 

Questa considerazione deriva da alcune caratteristiche che la contraddistinguono:

* è fondata su basi empiriche ed è stata sottoposta a innumerevoli e rigorose ricerche cliniche in tutto il mondo;

* il suo linguaggio ed i suoi metodi sono ben definiti ed è quindi molto apprezzata anche in altri ambiti scientifici: la neurofisiologia, l'etologia, la psicologia del comportamento, la psicobiologia;

* le sue basi teoriche sono relativamente intuitive ed immediatamente comprensibili dai pazienti;

* la durata del trattamento è in genere piuttosto breve;

* La terapia si svolge in un clima collaborativo, con uno stile di comunicazione diretto, concreto e orientato allo scopo.

 

Per ulteriori informazioni scrivere a info@monicataddia.it

 

 

Dott.ssa Monica Taddia

Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Istruttrice Mindfulness

Mediatrice Familiare

Via Don Giuseppe Abbo, 12
18100 Imperia

Tel. +39 339 1742542

E-mail:

info@monicataddia.it

Dove:

I colloqui si tengono presso lo studio professionale sito in Via Don Abbo, 12 ad Imperia.

 

I percorsi di gruppo si tengono in Salita San Sebastiano ad Imperia e in Via Nino Pesce, 28 ad Arma di Taggia.

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